QATAR 2022 – RISCHO FLOP? I DATI SULLE PRESENZE NON MENTONO…

Per un Mondiale ricco di colpi di scena in campo, dall’eliminazione di Germania e Spagna fino alla debacle del Brasile, lo stesso non si può dire dello spettacolo sugli spalti. Secondo quanto riportato dalla CNBC e da varie fonti internazionali, il numero di visitatori finora sbarcati in Qatar per assistere alla FIFA World Cup 2022 è stato pari a 765mila. Un numero nettamente al di sotto delle aspettative che erano inizialmente erano di 1,2 milioni. Un dato preoccupante che ha riportato con i piedi per terra gli organizzatori dell’evento, convinti di poter rispettare le stime e accogliere quasi il doppio dei tifosi. 

FLOP – Ad inizio Mondiale gli addetti ai lavori qatarini avevano individuato le giornate dal 24 e al 28 novembre come momenti di picco dell’affluenza,  grazie anche alle 4 partite disputate al giorno tra cui alcune di grande interesse. Ma i numeri sono stati ben al di sotto dell’aspettative facendo sorgere più di qualche dubbio sulla bontà della scelta di recarsi in un paese senza nessuna tradizione calcistica. Nonostante ciò, al termine della fase ai gironi si era espresso così il Presidente della FIFA Gianni Infantino: “Arriveremo a 5 miliardi di telespettatori, per le strade di Doha ci sono due milioni e mezzo di tifosi. È stata la fase a gironi più emozionante della storia della competizione”. Parole che non sembrano corrispondere del tutto alla realtà visto che un rapporto del 7 dicembre stilato dal Comitato Supremo per la Consegna e l’Eredità (SC) ha indicato come i primi 17 giorni della Coppa abbiano visto 765.859 visitatori internazionali, più della metà dei quali, però, hanno già lasciato il Paese. Registrando, in totale, 1,33 milioni di spettatori e 3,09 milioni di biglietti venduti negli otto stadi. Secondo il documento, oltretutto, l’affluenza cumulativa negli stadi per le prime 52 partite è stata di 2,65 milioni di fan.

Ovviamente va tenuto conto del fatto che il Qatar è un Paese sì molto ricco ma soprattutto molto piccolo, infatti è la Nazione con la superficie più bassa ad aver mai ospitato una Coppa del Mondo dal 1930 ad oggi. Per questo, nonostante la delusione rispetto alle aspettative, l’afflusso di visitatori rappresenta un aumento del 25% della popolazione residente del Paese. A 6 partite dal termine, i numeri riguardanti l’evento difficilmente potranno crescere al punto da rispettare il target posto dell’emiro Al Thani. In attesa della conferma definitiva, questo Mondiale rischia di essere come le dimensioni del paese ospitante: un buco nell’acqua. 

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