MONDIALE 2022 – ALLA SCOPERTA DELLE SQUADRE PIU’ “POVERE” DEL MONDIALE

Si è ufficialmente aperta la ventiduesima edizione del Campionato del Mondo. In Qatar sono pronte a darsi battaglia trentadue nazionali che si affronteranno per conquistare il trofeo più ambito da tifosi e calciatori. Ci saranno formazioni provenienti dai cinque continenti, a partire dalla ricca Europa per passare al talentuoso Sud America ed arrivare, infine, alle outsider di Asia e Africa e Oceania.

Era dall’edizione disputata in Corea e Giappone che il Mondiale non si disputava in Oriente. Nel mondiale dei costi di certo quello del Qatar vince a mani basse per via dei numerosi investimenti messi in campo dal paese della penisola araba. In una nazione tra le più ricche al mondo per via dei giacimenti di petrolio una domanda però non è ancora stata fatta e non ha ancora una risposta.

Qual è la rosa meno costosa tra le nazionali partecipanti?

Adesso la parola passa al rettangolo verde, in attesa di vedere in campo le favorite (Brasile, Argentina, Francia, Inghilterra) resta accesa la curiosità di capire quale nazionale sia la più scarsa almeno dal punto di vista del valore di mercato. La risposta, forse a sorpresa, ma poi non così tanta fa ricadere il primato non così ambito proprio sullo paese ospitante: il Qatar.

Il valore di mercato complessivo dei calciatori convocati dal tecnico Félix Sánchez Bas è solo di 14,9 milioni di euro. Tra i calciatori presenti solamente uno supera il milione di valutazione, si tratta di Almoez Ali. Centravanti classe 1996 che milita tra le fila del Al-Duhail SC, il cui valore si stanzia sui 2 milioni di euro. Inoltre nessun giocatore milita nei campionati europei, considerati solitamente i più competitivi dell’intero globo terrestre. Per intenderci squadre di Serie B come Modena, Cittadella, Cosenza e Sudtirol, hanno un valore simile a quello della nazionale biancorossa.

Nonostante questo il Qatar ha raccolto vari pensieri positivi da alcuni addetti ai lavori. Non ultimo Xavi, il tecnico del Barcellona infatti ha detto la sua sulla formazione di casa: Oggi il Qatar ha una Nazionale in grado di competere sulla scena più prestigiosa del calcio mondiale, una Nazionale in grado di dire la sua al Mondiale”. Quella che però stupisce è la differenza tra il Qatar fanalino di coda di questa speciale classifica e l’Inghilterra che guarda tutti dall’alto forte della valutazione complessiva di oltre 1 miliardo di euro.

Spesso però i Mondiali hanno regalato diverse sorprese delle quali l’Italia è rimasta vittima illustre in ben due occasioni contro nel 1966 contro la Korea del Nord e nel 2002 contro la Korea del Sud. Il caso ha voluto che la nazionale di Mancini guarderà i Mondiali da casa e quindi spetterà ad un altro paese l’arduo compito di rendere epica la squadra più scarsa dell’intero Mondiale.

Il podio degli ultimi

Ma il Qatar non è solo in questa speciale classifica. A ridosso della nazionale ospitante troviamo altre due realtà molto modeste come Costa Rica e Arabia Saudita. La rosa che il tecnico Luis Suarez ha portato al Mondiale ha un valore complessivo di 18,7 milioni di euro mentre poco più alto il valore della rosa degli arabi che si aggira sui 25,4 milioni di euro.

Il Costarica evita l’ultima posizione in questa classifica grazie a Keylor Navas, il portiere del PSG, che ad oggi ha una valutazione di 5 milioni ed insieme a lui ci sono altri due calciatori che sono conosciuti nel vecchio continente. Il difensore centrale Francisco Calvo e il giovane attaccante Jewison Bennette giocano in Europa, rispettivamente a Konyaspor e Sunderland. Mentre nel reparto offensivo, mister Suarez, può contare anche su Joel Campbell per lui un passato tra le fila di Arsenal, Sporting Lisbona, Real Betis e soprattutto Frosinone.

Diverso il discorso per la nazionale saudita, priva di calciatori militanti nei campionati del vecchio continente. L’uomo con il valore di mercato più elevato è Al-Ghannam, 2,5 milioni di euro per il terzino destro di proprietà dell’Al-Nassr.

I soldi comprano tutto o quasi

Insomma il Costarica, nonostante sia una nazione tra le più povere che militano al Mondiale, è riuscita a tirare fuori qualche calciatore di ottimo/buon livello. Le due nazionali, invece, che alle spalle hanno delle superpotenze economiche ancora ad oggi non producono atleti che possono competere in queste manifestazioni. Viene da pensare che con i soldi puoi comprare quasi tutto, dal Mondiale, agli stadi nuovi ai tifosi per colorare una manifestazione, ma non puoi comprare la qualità nei calciatori. Sarà questo il prossimo obiettivo degli arabi?

di Stefano Cori

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